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Ecodoppler TSA e ictus cerebrale: come prevenire una grave patologia vascolare

L’ecodoppler TSA (tronchi sovra aortici) è un esame non invasivo che permette di riscontrare una stenosi carotidea, cioè una placca aterosclerotica sull’arteria carotide che si può sviluppare nei soggetti per lo più adulti o anziani.

La stenosi carotide rappresenta una delle principali cause di ictus cerebrale e si sviluppa nella maggior parte dei casi senza sintomi particolari, il che la rende una patologia piuttosto insidiosa.

Cos’è la stenosi carotidea?

La causa che porta allo sviluppo di una stenosi carotidea è legata alla localizzazione dell’aterosclerosi nelle arterie del collo, in particolare a livello della biforcazione dell’arteria carotide, dove si può formare una placca che cresce nella parete dell’arteria ostruendola progressivamente.
L’aterosclerosi è una malattia evolutiva a sua volta dovuta a predisposizione genetica o fattori ambientali come il fumo di sigaretta, l’ipertensione, il diabete e i livelli alterati di colesterolo nel sangue.

La stenosi carotidea si sviluppa con il tempo determinando un ostacolo al flusso del sangue al cervello; questo processo può provocare successivamente la chiusura completa dell’arteria oppure il distacco di emboli, cioè frammenti di materiale solido o sangue coagulato che, seguendo il flusso del sangue, vanno a ostruire i vasi più piccoli del cervello.

L’ictus cerebrale è un evento drammatico, in cui una parte del cervello perde la sua funzione in modo permanente causando morte o gravi invalidità a causa di una ostruzione vascolare.
Si tratta di una delle principali cause di morte nel mondo e la più frequente causa di disabilità nei paesi occidentali; circa l’80% dei casi è legato ad un meccanismo ischemico, cioè dovuto ad arresto del flusso di sangue all’interno dei vasi.

La presenza di una stenosi carotidea è una delle cause principali di ictus cerebrale di tipo ischemico, ma la maggior parte delle persone con questo problema non presenta sintomi specifici.
Come si può prevenire efficacemente questo evento in presenza di una malattia così insidiosa?
La soluzione è quella di effettuare un ecodoppler TSA.

Che informazioni dà l’ecodoppler?

L’ecodoppler TSA è un esame rapido, poco costoso e non invasivo; va ricordato che è operatore-dipendente e richiede quindi esperienza e competenze specifiche per poterlo effettuare.
Con un ecodoppler TSA possiamo capire quanto è ostacolato il flusso di sangue al cervello e quali sono le caratteristiche della placca carotidea; questi fattori sono molto importanti perché consentono allo specialista di decidere se è necessario un intervento chirurgico ed eventualmente di definirne la tipologia.

Il consiglio è di effettuare l’esame dopo i 60 anni di età, in particolare se si hanno familiarità per questa patologia o altri fattori di rischio come malattie di cuore, diabete, ipertensione arteriosa o alterati valori di colesterolo plasmatico.
Superati i 50 anni, comunque, consiglio di sottoporsi all’esame almeno una volta, perché esistono anche forme di aterosclerosi precoce e vale davvero la pena effettuare una diagnosi precoce.

Quando compaiono sintomi di ischemia cerebrale l’ecodoppler carotideo va eseguito con urgenza.
Si tratta di disturbi temporanei che durano alcuni minuti o anche pochi secondi, come ad esempio paralisi improvvisa o formicolio al braccio o ad una metà del corpo o del viso, cecità improvvisa o difficoltà ad articolare la parola.

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