I crampi notturni alle gambe sono una patologia poco conosciuta

Crampi notturni alle gambe: un disturbo diffuso e poco conosciuto

I crampi notturni alle gambe sono un disturbo comune e piuttosto fastidioso che colpisce la popolazione adulta e anziana. Il problema in realtà può manifestarsi anche nei giovani, ma avviene più frequentemente man mano che l’età avanza.

La presenza di crampi notturni alle gambe si associa ad un peggioramento della qualità del sonno e quindi a una scadente qualità di vita.
Inoltre, fino al 20% delle persone affette riferisce che il problema insorge anche di giorno, di solito verso sera.

Le cause di questo problema sono poco chiare e spesso anche il trattamento non è efficace.
In questo articolo esaminerò le evidenze scientifiche di questa patologia e i possibili rimedi per stare meglio.

Cosa sono i crampi notturni alle gambe

Si tratta fondamentalmente di contrazioni spontanee dei muscoli degli arti inferiori, localizzate per lo più al polpaccio ma anche al piede o alla coscia, che avvengono tipicamente di notte.

I soggetti affetti li descrivono come una stretta, una fitta, una crisi dolorosa; possono essere isometrici, cioè non cambiare la lunghezza del muscolo, oppure accompagnarsi ad una contrazione muscolare, come ad esempio la flessione del piede.

I crampi notturni alle gambe colpiscono la popolazione adulta e anziana

I crampi notturni alle gambe sono dolorosi, durano circa una decina di minuti e possono essere seguiti da periodi anche di alcune ore in cui si verificano ripetutamente o comunque si continua ad avvertire dolore.
Per questi motivi, i crampi notturni alle gambe peggiorano la qualità del sonno o addirittura determinano un’insonnia secondaria.

Perché si sviluppano i crampi notturni alle gambe

Premesso che si tratta di una patologia poco conosciuta, sebbene estremamente diffusa, i crampi notturni alle gambe sembrano originare da una anomalia dei neuroni motori periferici, cioè le cellule nervose che stimolano la contrazione di muscoli.

Alcuni studi basati sull’elettromiografia, infatti, hanno mostrato che in concomitanza con i crampi si verificano delle scariche nervose involontarie dirette ai muscoli, con frequenza tendenzialmente elevata e con esordio brusco.

Inoltre, sembra che i soggetti affetti siano più suscettibili agli stimoli elettrici rispetto alle persone sane. Questo farebbe pensare ad una possibile predisposizione allo sviluppo dei crampi, in persone che hanno una soglia di stimolazione muscolare più bassa del normale.

Altri studi hanno ipotizzato che la vita sedentaria dei giorni nostri abbia ridotto la capacità di allungamento dei tendini e dei muscoli, causando più facilmente l’insorgenza dei crampi.
Un’altra ipotesi è che durante il sonno, essendo il piede in flessione persistente ed i muscoli del polpaccio massimamente accorciati, ci sia una maggiore propensione alla contrazione muscolare incontrollata.

Per quanto riguarda la maggiore frequenza in età avanzata, una spiegazione si baserebbe sulle modificazioni che i neuroni subiscono nelle persone anziane.
Infatti, con l’invecchiamento il numero di cellule nervose diminuisce, e questo avviene maggiormente negli arti inferiori rispetto agli arti superiori. I neuroni che sopravvivono, quindi, funzionerebbero in modo anomalo.
Inoltre, negli anziani le terminazioni nervose sono più eccitabili a causa dell’accorciamento dei tendini, dell’immobilità prolungata e della scarsa circolazione del sangue, dovuta a diabete o problemi vascolari.

Chi è colpito da crampi notturni alle gambe

Oltre a presentarsi soprattutto in età avanzata, in crampi notturni alle gambe sono leggermente più frequenti nelle donne.

I crampi notturni alle gambe sono più frequenti nelle donne

Un recente studio, che ha indagato le caratteristiche epidemiologiche dei crampi, ci dice che essi si presentano di più in persone che hanno condizioni di salute scadenti, sonno disturbato, malattie cardiovascolari, artrite, malattie respiratorie e depressione.
L’associazione con l’artrite è stata ben documentata, ma non è chiaro se sia dovuta allo stato infiammatorio causato dall’artrite stessa oppure al danno ai nervi periferici secondario all’infiammazione.

Anche alcune alterazioni degli esami del sangue si associano ai crampi notturni alle gambe, come la diminuzione dei globuli rossi e l’aumento dell’emoglobina glicata (un parametro di gravità del diabete).

Cause dei crampi notturni alle gambe

I crampi notturni alle gambe si raggruppano in tre tipologie.
Possono manifestarsi senza cause apparenti (primitivi o idiopatici), possono essere causati da specifici fattori (secondari) o essere presenti in gravidanza.
In aggiunta, ricordiamo che gli adolescenti possono avvertire crampi notturni legati alla crescita, quindi del tutto fisiologici.

Vediamo le tre tipologie nel dettaglio.

Idiopatici

Sono i più frequenti, non hanno una causa apparente e si riscontrano nell’età adulta e anziana soprattutto se c’è uno stato di salute precario.

Secondari

Sono i crampi notturni alle gambe riconducibili ad alcuni specifici fattori. Vediamoli nello specifico.

Farmaci

Moltissimi farmaci causano crampi muscolari, ma solo alcuni sono associati ai crampi notturni alle gambe. Ecco i principali.

In alcuni casi i crampi notturni alle gambe sono causati da farmaci

Farmaci usati per contrastare l’osteoporosi
Raloxifene, un modulatore del recettore degli androgeni che si usa nelle donne in menopausa, per contrastare gli effetti della carenza ormonale
Teriparatide, un farmaco anti-osteoporosi che ha gli stessi effetti dell’ormone paratiroideo
Estrogeni coniugati

Farmaci usati per problemi del sistema nervoso
Clonazepam, un farmaco ansiolitico e ipnotico
Citalopram, un antidepressivo
Zolpidem, un sonnifero
Gabapentin, una sostanza usata per i disturbi nervosi periferici e per l’epilessia

Altri farmaci responsabili di crampi notturni alle gambe sono le infusioni endovenose di saccarosio di ferro e alcuni farmaci antinfiammatori come il Naproxene e il Celecoxib.

Alcuni diuretici come l’Idroclorotiazide sono stati a lungo ritenuti responsabili di crampi notturni alle gambe, perché modificando la concentrazione di elettroliti si pensava che alterassero la contrazione muscolare.
In realtà non ci sono studi che provino l’evidenza di questa correlazione.

Malattie arteriose

L’aterosclerosi periferica è una malattia in cui si formano placche che ostruiscono le arterie delle gambe, riducendo il flusso del sangue.
Si è osservato che, oltre ai sintomi tipici di questa malattia, fino al 75% delle persone affette manifesta anche crampi notturni alle gambe.
Anche i soggetti affetti da aterosclerosi delle coronarie presentano spesso questi disturbi.

Insufficienza venosa

L’insufficienza venosa è dovuta allo sfiancamento delle vene delle gambe, che diventano incapaci di drenare il sangue e si dilatano progressivamente formando le cosiddette vene varicose.

Tra i sintomi che la caratterizzano, anche i crampi notturni alle gambe possono presentarsi in questa malattia.

La causa sarebbe riconducibile al ristagno di sangue e alla conseguente scarsa ossigenazione dei tessuti, oltre che all’accumulo di metaboliti. Sembrerebbe anche che, se presenti, i crampi notturni alle gambe persistano dopo l’eventuale trattamento del problema venoso.

Anche la stazione eretta prolungata, uno dei fattori che favoriscono l’insufficienza venosa, sembra essere responsabile dell’insorgenza dei crampi.

Cirrosi epatica

Si tratta di una grave malattia nella quale il fegato viene progressivamente distrutto da un processo di infiammazione, a sua colta conseguente a vari fattori (infezioni, abuso di alcol, ecc.)

Gli studi scientifici mostrano che fino al 60% dei pazienti con cirrosi epatica manifesta crampi notturni alle gambe, soprattutto se sono anziani e con malattia in fase avanzata.

Patologie del sistema nervoso

Si associano a crampi notturni alle gambe il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, la neuropatia periferica e la stenosi del canale lombare o la compressione delle radici nervose a livello della colonna vertebrale.

Anche la chemioterapia, poiché distrugge le cellule nervose oltre a quelle tumorali, può causare questi disturbi.

Consumo di alcolici

I crampi notturni alle gambe sono uno dei sintomi tipici della miopatia alcolica. Questa malattia si caratterizza per il danno alle cellule muscolari causato dall’abuso di alcol, che distrugge le fibre muscolari di tipo 2.

Questo avverrebbe soprattutto negli anziani, che essendo sedentari sono più facilmente soggetti a perdita di fibre muscolari, diventando così più vulnerabili ai crampi.

Dialisi

Anche l’emodialisi si associa a crampi notturni alle gambe, mentre la presenza della sola insufficienza renale cronica no.

Alterazioni degli elettroliti

Al contrario di ciò che si pensa comunemente, non ci sono studi che dimostrino un nesso causale tra i crampi notturni alle gambe e la disidratazione o il calo degli elettroliti come sodio e potassio.
Il magnesio merita un discorso a parte, che vedremo a proposito dei crampi in gravidanza.

Nonostante ciò, alcune malattie come il diabete, gli squilibri della tiroide e il morbo di Addison (insufficiente funzionamento delle ghiandole surrenali) si associano a crampi notturni alle gambe.
Poiché queste malattie alterano la quantità di elettroliti, questo farebbe pensare ad un loro ruolo nell’aumentare la predisposizione a questi disturbi.

Certo però, come vedremo più avanti, non è consigliato trattare tutti i casi di crampi con la semplice assunzione di elettroliti, al contrario di ciò che si continua spesso a fare.

Crampi in gravidanza

Anche la gravidanza si associa a crampi notturni alle gambe, ma non è chiaro se la causa primaria dei disturbi sia proprio la gravidanza o piuttosto l’insufficienza venosa che si associa a questa condizione.

I crampi notturni alle gambe sono frequenti in gravidanza

I fattori causali dei crampi in gravidanza sarebbero la carenza di alcuni minerali come il magnesio, il calo del volume dei liquidi nel tessuto extracellulare e la inappropriata posizione delle gambe che spesso le donne in gravidanza assumono da sedute.
Come vedremo, in questo caso ha senso una integrazione con il magnesio.

Malattie che assomigliano ai crampi notturni alle gambe

Alcune patologie vengono confuse con i crampi notturni alle gambe, perché hanno dei sintomi simili. Vediamone alcune.

Sindrome delle gambe senza riposo

Questa malattia si caratterizza per una tipica sensazione di discomfort alle gambe, che costringe la persona affetta a muoverle continuamente fino alla cessazione dei sintomi.

Il problema avviene principalmente alla fine della giornata ma soprattutto di notte, ed il movimento è l’unico fattore in grado di dare sollievo. Quando si riprende il riposo, però, i sintomi si ripresentano puntualmente.

La sindrome delle gambe senza riposo è probabilmente una patologia dell’integrazione sensitivo-motoria che colpisce le terminazioni nervose delle gambe, ed è più facile esserne colpiti se anche i familiari di primo grado ne sono affetti.
Si differenzia dai crampi notturni alle gambe in quanto non ci sono contrazioni muscolari involontarie, ma è il paziente che sente l’esigenza di muoversi per eliminare la sensazione di discomfort.

Tra le cause di questa patologia sembra esserci un difettoso trasporto del ferro all’interno di alcune specifiche aree del cervello, cosa che a sua volta impedirebbe una corretta produzione di mielina, una sostanza fondamentale per il funzionamento delle fibre nervose.
Infatti, la gravità della malattia sembra correlarsi con bassi livelli di ferro, anche se ci sono individui malati che ne hanno livelli normali.

Altri fattori causali sembrano essere un aumentato metabolismo della dopamina, un importante neurotrasmettitore cerebrale, e alterazioni dello sviluppo embrionale dei neuroni.

Anche nella sindrome delle gambe senza riposo esistono forme di malattia primitiva, cioè senza cause apparenti, e forme secondarie, ad esempio in caso di gravidanza, insufficienza renale, o assunzione di alcuni farmaci.

Per quanto riguarda la terapia, la sindrome delle gambe senza riposo si caratterizza per una buona risposta ai farmaci dopaminergici, cioè quelli che hanno gli stessi effetti della dopamina.
Tuttavia, se la riposta è positiva circa nel 60-75% dei casi, va ricordato che questi farmaci possono anche peggiorare i sintomi della malattia. Per una cura efficace, quindi, è opportuno rivolgersi ad un Neurologo.
Secondo alcuni studi, sembra che l’esercizio fisico aerobico possa comunque migliorare i sintomi.

Disturbo da movimento periodico degli arti

Si tratta di una patologia rara che si manifesta tipicamente nel sonno e si caratterizza per la comparsa di movimenti involontari degli arti, che avvengono circa 15 volte ogni ora.
La diagnosi viene fatta con la polisonnografia, cioè un esame che indaga le caratteristiche del sonno, che nei pazienti affetti è notevolmente precario .

Il disturbo da movimento periodico degli arti si associa molto frequentemente alla sindrome delle gambe senza riposo (fino all’80% dei casi secondo alcuni studi).
A differenza dei crampi notturni alle gambe, i movimenti non sono dolorosi, hanno un andamento ritmico e ripetitivo, durano alcuni secondi e si ripetono a intervalli di un minuto al massimo.
Tipicamente, si osserva una lenta dorsi-flessione del piede, del ginocchio e dell’anca.

Neuropatia periferica

Questa malattia può causare crampi notturni alle gambe di tipo secondario, ma si differenzia dal disturbo di cui parliamo.
Con il termine neuropatia, infatti, si intende un cattivo funzionamento dei nervi periferici, che si caratterizza per la presenza di intorpidimento, formicolio e dolori simili ad una scossa elettrica nei territori cutanei interessati.

Tra le cause di neuropatia periferica ci sono la compressione dei nervi, l’abuso di alcol e il diabete.

Claudicatio intermittens

Si tratta di un dolore crampiforme che compare durante la deambulazione, dopo un intervallo di marcia ben preciso, che regredisce con il riposo.
Questa patologia è dovuta alla presenza di ostruzioni nelle arterie delle gambe causate dall’aterosclerosi, e si manifesta quando l’apporto di sangue non è sufficiente a far lavorare il muscolo mentre camminiamo.

Si tratta di un disturbo diverso dai crampi notturni alle gambe, ma i pazienti affetti da claudicatio intermittens possono manifestare anche questo problema.

Mialgie

Con questo termine si fa riferimento al dolore di origine muscolare.
Sono dolori che coinvolgono qualsiasi distretto muscolare, vengono avvertiti come profondi e intensi e si associano spesso a debolezza e scarsa tolleranza all’esercizio fisico.
Queste caratteristiche differenziano chiaramente le mialgie dai crampi notturni alle gambe.

Tra le cause di mialgia troviamo l’assunzione statine, cioè farmaci che abbassano il colesterolo plasmatico, oppure alcune patologie infiammatorie del muscolo come le miositi.

Mioclonie

Si chiamano anche spasmi ipnici e sono delle contrazioni involontarie dei muscoli; avvengono all’inizio dell’addormentamento e possono provocare un brusco risveglio.
Sono presenti anche in soggetti sani e, a differenza dei crampi notturni alle gambe, non sono dolorose.

Rimedi per i crampi notturni alle gambe

La terapia dei crampi notturni alle gambe non ha ancora a disposizione soluzioni che funzionino in tutti i casi. Ci sono però dei rimedi fisici e farmacologici che possono migliorare la situazione, a seconda dei casi specifici.

Rimedi fisici

Si tratta di esercizi muscolari preventivi oppure del trattamento del crampo in fase acuta.

Esercizi preventivi

In base agli studi presenti in letteratura, sembra che possa essere utile effettuare esercizi muscolari per prevenire la comparsa di crampi.

Un recente studio ha indagato l’effetto dello stretching ai polpacci e ai bicipiti femorali effettuato prima di dormire in soggetti adulti di oltre 55 anni, che lamentavano crampi notturni alle gambe e non assumevano terapia specifica; si è osservata una riduzione nella frequenza dei crampi.

I crampi notturni alle gambe possono essere prevenuti con lo stretching

Anche un blando esercizio fisico, eseguito per qualche minuto prima di dormire, può essere utile per prevenire il disturbo o quantomeno ridurlo. A questo proposito si può effettuare una corsa leggera al tapis roulant oppure una breve sessione di cyclette.

Un blando esercizio fisico a iuta a migliorare i crampi notturni alle gambe

Per chi fa esercizio fisico durante la giornata e soffre di affaticamento muscolare, invece, è consigliato effettuare uno stretching prima e dopo l’allenamento e idratarsi adeguatamente.
Anche i massaggi muscolari profondi possono essere d’aiuto nella prevenzione dei disturbi.

Trattamento del crampo acuto

In presenza di un crampo notturno acuto bisogna allungare passivamente il muscolo, ad esempio in caso di crampo al polpaccio va fatta una dorsiflessione della caviglia.

Farmaci

Non ci sono allo stato attuale farmaci che possano essere prescritti di routine per trattare i crampi notturni alle gambe. Il disturbo va indagato e vanno ricercate possibili cause; solo allora si potrà impostare una terapia.
Vediamo quali sono i farmaci normalmente impiegati per questi disturbi.

Chinino

Si tratta di un farmaco usato per curare la malaria che ha provata efficacia nella riduzione dei crampi notturni alle gambe.
Infatti, diversi studi scientifici basati sulla somministrazione di questo farmaco hanno mostrato una moderata evidenza nel ridurre l’intensità, il numero totale dei crampi, il numero di giorni in cui si avvertivano crampi e, in misura minore, la loro frequenza.
Il dosaggio è stato di 300 mg al giorno.

Tuttavia, il chinino non è più raccomandato per il trattamento dei crampi, in quanto si sono osservati pesanti effetti collaterali legati alla sua assunzione.
In realtà, se la cura è inferiore a 60 giorni, gli effetti collaterali sembrerebbero essere per lo più moderati, in particolare di tipo gastrointestinale oppure mal di testa e fischi alle orecchie.

In circa 2 casi su mille, però, si può manifestare un grave calo delle piastrine dovuto a reazione auto-immunitaria, che avviene in genere entro le prime tre settimane di trattamento.
Altre reazioni gravi sono rappresentate da allergie, interazioni con altri farmaci, cecità e disfunzione cardiaca.

Nel caso di sintomi particolarmente gravi in cui il chinino si debba comunque usare nonostante le raccomandazioni, i pazienti vanno informati degli effetti collaterali e bisogna valutare bene il rapporto rischio-beneficio.

Magnesio

Anche se viene comunemente usato per trattare i crampi notturni alle gambe, non ci sono evidenze scientifiche che provino la reale efficacia del magnesio nei confronti di questo disturbo.

Un recente studio, infatti, ha confrontato la somministrazione di magnesio orale con placebo in soggetti adulti affetti da crampi notturni alle gambe, senza riscontrare differenze significative.
Questo risultato ha fatto pensare che il magnesio abbia un possibile effetto placebo sui crampi.

Un’eccezione è rappresentata dalle donne in gravidanza, nelle quali il magnesio sembra avere maggiore evidenza di efficacia, come anche la supplementazione di sodio e complesso multivitaminico.
Bisogna comunque fare attenzione a non assumere troppo sodio, perché può favorire un aumento della pressione del sangue.

Ioni e vitamine

Assumere una supplementazione di calcio, potassio o vitamina E, come spesso si fa, non ha mostrato efficacia del migliorare i crampi notturni alle gambe.
Anche il loro trattamento con farmaci antinfiammatori o antiepilettici non sembra avere utilità, sulla base dei dati scientifici disponibili.

In merito ad una possibile supplementazione vitaminica, dobbiamo menzionare il complesso vitaminico di tipo B, che assunto per 3 volte al giorno ha mostrato efficacia nel trattamento dei crampi in soggetti che presentavano una carenza di queste vitamine.

Altri farmaci

Diltiazem
Si tratta di un farmaco usato per abbassare la pressione del sangue. Si è mostrato efficace nel ridurre la frequenza dei crampi ma non la loro intensità, con un dosaggio di 30 mg al giorno.
Lo studio che ne ha indagato gli effetti è stato piuttosto limitato, quindi questi dati non vanno presi per certi.

Verapamile
Anche quesrto farmaco abbassa la pressione del sangue. Può essere utilizzato per i crampi notturni assumendolo prima di andare a letto, al dosaggio di 120 mg.

Naftidrofurile ossalato (nome commerciale Praxilene)
Può essere efficace nel trattamento dei crampi, al dosaggio di 200 mg fino a 3 volte al giorno.
Va assunto ai pasti insieme ad un bicchiere d’acqua, ed è controindicato in caso di calcoli renali in quanto può favorirne la formazione.

Conclusioni

Purtroppo i crampi notturni alle gambe sono ancora poco conosciuti e i rimedi sono limitati. Questo suona strano, perchè il disturbo è molto diffuso e tutto sommato non si tratta di una patologia che comporta gravi problemi di salute.
Di certo però questi disturbi sono molto fastidiosi, e c’è bisogno di implementare le ricerche scientifiche per poter trovare rimedi efficaci.
Nel frattempo si possono utilizzare i rimedi fisici preventivi, e in caso di bisogno rivolgersi ad uno specialista per valutare l’opportunità di una terapia farmacologica.

Fonti

https://www.aafp.org/afp/2012/0815/p350.pdf

https://www.mp.pl/paim/en/node/4148/pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5818780/

https://smw.ch/article/doi/smw.2019.20048

https://www.aafp.org/afp/2017/1001/od3.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6037509/pdf/0160296.pdf